Il tuo iPhone
Articoli, notizie, informazioni e software per il cellulare targato Apple.
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Bonus famiglia
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il modello per la richiesta del bonus straordinario per le famiglie a basso reddito e le istruzioni per la compilazione.
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Avvocato blog
In questo blog l’Avv. Simone Falusi pubblica le risposte a quesiti di carattere legale sul diritto civile e commerciale, penale ed illeciti amministrativi.
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Cocktail dalla A alla Z
Trucchi, regole e tante ricette per imparare a preparare gustose bevande.
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Bestiabolario
Per i piccoli navigatori della Rete ecco uno zoo immaginario con improbabili nomi di animali accompagnati da una descrizione. Il tutto è frutto della fantasia degli autori.
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Coniugazione del verbo
Basta digitare il verbo, nella sua forma attiva o riflessiva, e apparirà la tabella di coniugazione richiesta.
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Roma – L’ultimo gadget Gmail presentato da Google non è uno dei sempre più numerosi servizi che circondano la popolare mailbox di Google ma una porzione del proprio ambiente "desktop". Presentato ufficialmente lunedì, il gadget Gmail è pensato per consentire di gestire la mail su computer senza passare per il browser o giochini da smanettoni.
Per l’applicativo lanciato da Google vengono mutuate diverse funzionalità dell’originale webmail, come gli shortcut di tastiera, la ricerca contatti, l’evidenziazione dei messaggi attraverso "stelline".
La composizione dei messaggi di posta, inoltre, può essere realizzata direttamente entro finestre di pop-up a schermo, senza bisogno di lanciare browser di sorta. Nella versione appena rilasciata, il gadget gira solo in ambiente Windows. Per farlo funzionare, è necessario installare sulla propria macchina Google Desktop (versione 5 o superiori).L’ulteriore potenziamento delle funzionalità desktop di Google si realizza negli stessi giorni in cui Microsoft lancia le sue nuove funzionalità "social networking-like" per Live.

Roma – Wikipedia annuncia una piccola rivoluzione, volta ad abbattere le barriere architettoniche che impediscono agli utenti meno esperti di condividere la propria conoscenza. Nelle previsioni dell’enciclopedia libera, c’è soprattutto quella di rendere più semplice il suo utilizzo, attualmente limitato solo ai netizen più avvezzi al web e alle sue tecnologie, nonché alle sue dinamiche.
Per semplificare le modalità di inserimento delle voci, Wikimedia Foundation potrà contare su un finanziamento di 890mila dollari stanziato dall’ente filantropico dedicato alla memoria dell’ex-presidente di CBS Frank Stanton, grazie al quale l’interfaccia di inserimento di articoli e voci sarà resa più user-friendly, permettendo così ai novizi di contribuire alla crescita del sapere.
Stando a quanto sostenuto dallo staff di Wikipedia, ad oggi processi e norme che regolano l’inserimento sono comprensibili ed attuabili soltanto da utenti navigati, a svantaggio di utenti meno esperti che in mancanza di semplici linee guida, si tirano indietro: "In genere gli utenti che scrivono su Wikipedia sono dotati di un livello medio-alto di conoscenze tecniche, ma il nostro sistema esclude automaticamente molta gente culturalmente valida che paga per le scarse conoscenze informatiche" spiega Sue Gardner, direttore esecutivo di Wikimedia Foundation. "Uno nei nostri obiettivi principali è quello di attirare questo genere di utenti e persuaderli affinché contribuiscano per far crescere l’enciclopedia. Sono molto eccitata dall’idea che la Stanton Foundation abbia riconosciuto l’importanza del nostro lavoro, aiutandoci a realizzarlo al meglio".In particolare, il finanziamento verrà utilizzato per creare un team costituito da tre software developer, un designer di interfaccia utente e un project manager, cui sarà affidato l’incarico di svolgere una ricerca analitica per scovare le barriere tecnologiche che impediscono l’accesso ai newbie, trovando le soluzioni per ridurle o per eliminarle. Una delle ipotesi avanzate dallo staff di Wikimedia è quella di semplificare l’interfaccia nascondendo gli strumenti di editing più sofisticati agli utenti entry level.
Il progetto di semplificazione inizierà nel 2009 e terminerà, salvo imprevisti agli inizi del 2010, dividendosi in due fasi. La prima fase, che dovrebbe terminare alla fine della prossima estate, sarà focalizzata sulla ricerca e sulla consequenziale eliminazione degli elementi che comportano difficoltà nell’utilizzo, "rendendo ad esempio più visibile il bottone per l’edit". Terminata questa fase saranno visibili al pubblico i primi cambiamenti alla struttura. La fase due, che dovrebbe terminare ad aprile 2010, sarà interamente focalizzata sull’analisi del codice wiki, per identificarne le parti più complesse al fine di integrarle comunque nell’interfaccia finale, ma solo dopo l’apporto di alcune modifiche che non ostacolino gli utenti meno esperti.
Come spiegato dal comunicato stampa rilasciato dalla Foundation stessa, questo finanziamento non ha nulla a che vedere con la campagna di raccolta fondi messa in piedi per sviluppare ulteriori progetti e per mantenere in vita tutto l’organismo di Wikipedia.
Roma – La convergenza, tema divenuto caro agli operatori, è il concetto alla base dell’evoluzione delle moderne tecnologie delle TLC. È quanto emerge dalle dichiarazioni del ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, in un intervento in videoconferenza ad una tavola rotonda del Nokia University Program su consumi e contenuti nell’era della convergenza digitale.
"La convergenza tra le tecnologie – ha dichiarato il ministro – è una prospettiva ormai concreta, come per esempio tra telefoni, computer, televisioni e infrastrutture di rete. Su queste infrastrutture, oltre al traffico vocale ed a quello dati, transiteranno sempre più anche servizi televisivi. Noi abbiamo avuto già un aumento dei contenuti televisivi attraverso il digitale satellitare: prossimamente ne avremo uno ulteriore attraverso il digitale terrestre, che ha oltretutto il vantaggio di presentarsi con una formula gratuita e quindi socialmente importante, e avremo ancora un incremento di contenuti grazie alla televisione su protocollo internet che si diffonderà nei prossimi anni".
Sul futuro rappresentato dalla piattaforma digitale terrestre, da parte di molti analisti c’è però un diffuso scetticismo motivato dal massiccio interesse che si sta creando nei confronti dell’IPTV, la TV fruibile via Internet, e che conforta la convinzione che la banda larga sia il veicolo su cui viaggeranno i contenuti di intrattenimento in un prossimo futuro.
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Roma – Il primo processo per cyberbullismo si è concluso con una condanna: una donna rischia di dover scontare un massimo di tre anni di carcere e di dover corrispondere una multa di 300mila dollari. Si era finta un ragazzino, aveva intessuto uno scambio di messaggi con una giovane vicina di casa. Che si è suicidata.
La vicenda risale al 2006: Lori Drew è una 49enne del Missouri, è vicina di casa della 13enne Megan Maier. Una ragazzina fragile, che prima si è lasciata avvincere dalle parole dolci di un presunto 16enne conosciuto su MySpace, che poi non ha retto alle provocazioni e alle crudeltà del suo interlocutore. Dietro al profilo del giovane di cui subiva le angherie c’era Lori Drew, insieme a due complici. Il caso aveva mobilitato la rete, i netizen erano in cerca di giustizia; i media e i politici avevano imputato la responsabilità alle dinamiche della rete, ai rapporti malsani che si intessono dietro i profili dei social network.
Drew era stata condotta di fronte ad un tribunale locale: il giudice aveva gettato la spugna, aveva ammesso di non avere alcuna base di natura legislativa su cui imperniare l’accusa. Il caso era così stato trasferito presso una corte di Los Angeles: il procuratore federale aveva orchestrato la propria accusa usando come appiglio il Computer Fraud and Abuse Act, una legge anticracking del 1986, e la violazione delle condizioni contrattuali di MySpace. Drew è stata accusata di associazione a delinquere e sarebbe responsabile di essersi registrata con un nome fasullo e quindi di aver guadagnato accesso ai server di MySpace in maniera fraudolenta. La donna rischiava di essere accusata di un reato penale.
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Roma – La Camera dei Deputati ha votato un Ordine del Giorno proposto da Giorgio Stracquadanio (PDL) che potrebbe gettare le basi per una trasformazione radicale su come vengono investigati e perseguiti in Italia una serie di comportamenti su Internet legati alla condivisione di contenuti.
In fase di esame del decreto sulla data retention e sul rinnovo della conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico, con un rinvio per alcuni obblighi in carico agli operatori, l’Ordine del Giorno osserva come proprio questo tema sollevi le problematiche del delicato equilibrio tra diritto alla riservatezza ed "efficacia nelle indagini di polizia".
In particolare, si legge nell’OdG, "la questione dell’obbligo di riservatezza dei dati rileva sempre più in termini di tutela dei diritti e delle libertà altrui, in particolare per il contrasto alla diffusione, tramite internet, di materiale protetto da diritto d’autore, il cui traffico illecito genera danni per centinaia di milioni di euro per autori e produttori".
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Roma – Si chiama N97. Dopo un periodo di apparente letargo, in cui molti si aspettavano una vera risposta all’iPhone usurpatore del regno degli smartphone, Nokia ha svelato al mondo durante il Nokia World il suo telefono di punta, definendolo nientemeno che "il più avanzato personal computer al mondo". Ma non c’è solo il nuovo smartphone: il colosso finlandese tenta di rivoluzionare il concetto del Web introducendo la sua idea di Personal Internet uno spazio accessibile dal palmo della mano in cui trovano posto email, navigazione, social network, musica e quant’altro.
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Londra – YouTube, il celebre portale online che permette di condividere e pubblicare video autoprodotti, è nei guai. JASRAC, l’equivalente nipponico della SIAE, ha costretto l’azienda recentemente acquistata da Google a rimuovere 30mila videoclip con l’accusa di violazione del copyright.
Secondo alcuni osservatori, questo episodio potrebbe segnare l’inizio di una lunga stagione di battaglie legali: Google dovrà affrontare l’insofferenza delle major, che spesso hanno attaccato YouTube per la distribuzione abusiva di contenuti multimediali d’autore.
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Joost, precedentemente conosciuto come The Venice Project, è una iniziativa che intende rivoluzionare la fruizione di contenuti multimediali su internet, implementando una piattaforma peer to peer capace di abilitare la distribuzione in streaming di contenuti audio/video.
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